San Leucio e le antiche vie della seta

san leucio

San Leucio Caserta, antico borgo famoso per la seta.

San Leucio, borgo antico che sorge alle pendici dell’omonimo monte sul quale sorgeva una chiesetta di origine longobarda, dedicata al santo vescovo Leucio.

San Leucio grazie alla piacevolezza del luogo e l’incantevole panorama che domina sulla Pianura di Terra di Lavoro, fino al Vesuvio e alle isole del Golfo di Napoli catturarono l’attenzione dapprima degli Acquaviva d’Aragona, signori di Caserta che fecero edificare una villa suburbana, successivamente dei Barbone, che restaurarono l’antico Casino e trasformarono l’intero circondario in una zona di “reali delizie”e, in particolare, di proficuo lavoro per il popolo.

Nel 1773, infatti, agli albori della rivoluzione Industriale e prima del diffondersi del pensiero
filosofico scaturito dalla Rivoluzione Francese, i Barbone crearono una colonia con principi egualitari.

Tutto il sistema e la prosperità sia del popolo che dei sovrani ruotava intorno a una fabbrica di seta a ciclo completo, dall’allevamento del
baco al prodotto finito.

Nacque, così, il primo centro industriale in Italia, ancora oggi famoso in tutto il mondo per la produzione
di tessuti pregiati.




Società e statuto

Nel 1789,  il re Ferdinando IV di Borbone promulgava un codice di leggi ad uso esclusivo della Real Colonia di San Leucio, ancora oggi ritenuto dagli studiosi rivoluzionario e di grande interesse.

Ogni aspetto sociali del vivere quotidiano era disciplinato, in maniera dettagliata,il lavoro, la famiglia, la religione, l’istruzione, la salute degli operai che operavano e soggiornavano
nel sito.

Ad ogni lavoratore veniva offerta una casa ampia, provvista di camini per riscaldarsi, di una stalla e un piccolo orto.

Le case operaie, la fabbrica e il Palazzo del Belvedere costituirono una sorta di cittadella, a cui, tuttora, si accede da un imponente portale, provvisto di cancelli.

Le coppie decidevano di unirsi in matrimonio solo per amore e mai per interesse familiare o costrizione, l’unione era però anch’essa disciplinata da regole ben precise, la donna doveva essere più giovane dell’uomo e potevano sposarsi solo se entrambi lavoravano nella seteria.

Il re Ferdinando IV oltre a dare in dono alla nuova famiglia una casa provvista di ogni “confort”, anche un piccolo telaio che sarebbe servito alla donna in attesa di prole per continuare a lavorare a casa, e una piccola quantità di filati per confezionare tessuti necessari alla propria famiglia

L’istruzione era completamente gratuita e dopo la scuola, gli studenti imparavano l’uso delle macchine e il ciclo produttivo della sera in modo che al termine degli studi potessero accedere direttamente al lavoro in fabbrica.

Tra le norme presenti nel cosiddetto statuto forse la più esaustiva recita “il solo merito forma distinzione tra gli individuidi San Leucio”.

Tessuti, parati, tappezzerie della seterie di san Leucio abbelliscono monumenti ed edifici prestigiosi in tutto il mondo, dal Palazzo
del Quirinale alla Casa Bianca.

Ancora oggi la seta di san Leucio, prodotte dalle fabbriche tuttora operanti, sono richiestissime da illustri committenze private, da famose aziende di design, di arredamento e da rinomate case di moda di livello internazionale.

Per l’importanza storica, architettonica, paesaggistica e sociale, il comune san Leucio del sannio è stato dichiarato “patrimonio dell’umanità” dall’U.N.E.S.C.O .

bachi da setaFontana in marmo con sculturesan leuciotessuti serici in seta di san leuciomacchina da setapiazzale del museo della seta cefilatoio anticosala dei filatoi per la seta

vestiti di seta antichitessuti serici pregiatimantello in seta pregiataabbigliamento in setaseterie di san leucioVeduta di Napoliveduta di napoli e casertas leucio cestatua s leuciobelvedere casertaborgo di san leuciociminiera della seteria di s leuciopalazzo reale di s leuciofabrica di tessuti in seta pregiatapalazzo realeabitazione degli operai delle seterie di ce

tessuto barocco in seta pregiata il baco da seta

 

seta baricco

Museo industriale della lavorazione seta

Il costo della visita al museo è di:

  •  6 euro per il biglietto intero
  •  3 euro per il biglietto ridotto “over 60 e studenti”

*al biglietto va aggiunto il costo della guida che va diviso per i presenti ed è di 15 euro, solitamente si formano gruppi di 15 persone per cui il costo procapite sarà di 1 euro.

La visita guidata dura circa 50 minuti in cui avrete il piacere di entrare a contatto con la storia del posto e con la magnificenza dei tessuti e degli antichi macchinari quasi interamente costruiti in legno ed ancora funzionanti.

Come arrivare a s Leucio

In auto:

Autostrada Al Milano-Napoli uscita Caserta Sud, proseguire in direzione Caserta,
a 5 km c’ è La Rotonda, piazza circolare della città di San Nicola la Strada

In autobus:

bus Caserta, San Nicola, San Marco Evangelista, o tutti i bus che da Caserta
sono diretti a Napoli.




Alberghi e ristoranti san Leucio caserta

Hotel “Nuova Serenella” viale Carlo III San Nicola La Strada tel. 0823.421033
Hotel “Pisani” viale Carlo III San Nicola La Strada tel. 0823.421204

Se siete in auto, non perdete l’occasione di mangiare all’ agriturismo Agribernardo, località termine, Castel morrone CE, per prenotare chiamate Giovanni al n°3473931511, oppure allo 0823 390513.

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NUMERI UTILI

  • Comune di San Nicola la Strada: tel. 0823.427200
  • Polizia Municipale: tel. 0823.457633
  • Carabinieri: tel. 0823.457666
  • Guardia Medica e A.S.L.: tel. 0823.450510
  • Farmacia Comunale: tel. 0823.459147
  • Biblioteca Comunale: tel. 0823.457364
  • Museo deLla Civiltà Contadina c/o Salone Borbonico: teL. 0823.457364
  • U.R.P. – Centro Informagiovani: teL. 0823.450333

Per informazioni:

Pro Loco di San Nicola La Strada, Piazza Municipio, 14
81020 San Nicola La Strada (CE) tel: 0823.454116
www.prolocosannicolalastrada.org



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